Il tagliando auto è obbligatorio?

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Il tagliando dell’auto è obbligatorio al fine di mantenere valida la sicurezza e l’efficienza del veicolo nel tempo. Tuttavia, a differenza della revisione, non è imposto dalla legge. Si tratta, infatti, di un controllo tecnico approfondito, effettuato secondo le scadenze indicate dal produttore, per verificare lo stato di mantenimento delle principali componenti meccaniche ed elettroniche del mezzo. Solo così è possibile assicurarsi che questo mantenga prestazioni ottimali. Sebbene non sia obbligatorio, non effettuarlo nei tempi previsti, può comportare alcune conseguenze. Ecco, dunque, tutto ciò che bisogna sapere al riguardo.

Cosa bisogna sapere per il tagliando auto

Il tagliando dell’auto rientra nelle manutenzioni periodiche necessarie a mantenere il veicolo in buone condizioni, garantendo che funzioni correttamente e rispetti gli standard di sicurezza, evitando guasti imprevisti e potenzialmente pericolosi.

La frequenza con cui deve essere effettuato dipende da vari fattori, come il chilometraggio, l’età del mezzo e le indicazioni del produttore. Queste ultime, riportate nel manuale della vettura, possono variare da 6 mesi a 2 anni, a seconda del modello di riferimento. Sempre nel libretto è possibile trovare tutti i dettagli relativi al programma di manutenzione consigliato.

Spesso confuso con la revisione, ossia il controllo annuale obbligatorio per verificare la sicurezza del veicolo e certificarne l’idoneità alla circolazione, è un servizio e non un requisito legale. In altre parole, per legge, il tagliando dell’auto non è obbligatorio, ma è fortemente raccomandato dalle case automobilistiche. Pur non essendo indispensabile alla circolazione, consente di monitorare il livello di usura delle varie componenti, contribuendo così ad aumentarne la durata e a migliorarne l’affidabilità nel tempo.

Cosa succede se non si fa il tagliando alla macchina?

Non essendo obbligatorio per legge, il mancato tagliando dell’auto secondo le scadenze previste, non comporta alcuna sanzione amministrativa. Tuttavia, vi possono essere importanti conseguenze, variabili in base all’utilizzo del veicolo e allo stato delle sue componenti.

Prima tra tutte vi è la perdita di garanzia per le nuove vetture. Se non si rispettano i tempi previsti, le riparazioni di eventuali guasti o problemi non saranno coperte dalla casa automobilistica, anche se normalmente incluse nelle condizioni previste.
Ciò può influire indirettamente anche sull’assicurazione. Difatti, pur rimanendo valida anche in assenza di tagliando, mantenere il veicolo in buone condizioni è essenziale per non compromettere la sicurezza del mezzo e di chi lo guida. Omettere il tagliando significa aumentare il rischio di incidenti dovuti a componenti non controllate, come freni e pneumatici usurati, pregiudicando la protezione offerta dal contratto assicurativo. Inoltre, un auto non sottoposta a manutenzione regolare può perdere efficienza, portando al deterioramento progressivo di componenti meccaniche ed elettroniche essenziali. Infine, ma non ultimo per importanza, non fare il tagliando dell’auto ne può ridurre il valore in caso di vendita poiché il mezzo viene percepito dai potenziali acquirenti come inaffidabile.

Quali sono i tagliandi obbligatori?

Pur non essendo indispensabile, il tagliando può divenire fondamentale e/o vincolante in alcuni contesti.
È il caso dei nuovi veicoli ove, per mantenere la garanzia, le case produttrici richiedono che questo venga effettuato secondo determinate scadenze e modalità. Ciò può avvenire sia in termini temporali, ad esempio dopo 6-12-24 mesi dall’acquisto, che legate chilometraggio, solitamente ogni 15.000 o 20.000 km.
Stesso discorso per i veicoli facenti parte di flotte aziendali. È piuttosto comune che l’azienda richieda di effettuarlo regolarmente al fine di mantenere la massima efficienza per l’intero parco auto. Infine, i veicoli in leasing o contratto di noleggio. In questo caso specifico, il tagliando dell’auto è generalmente obbligatorio e, in caso di mancato adempimento, può portare a penali o costi aggiuntivi.

 Cosa succede se mi fermano senza tagliando?

Il mancato tagliando non comporta sanzioni amministrative come multe, fermo o sequestro dell’auto. Nel caso di un controllo, dunque, non succede nulla. Tuttavia, potrebbero insorgere conseguenze indirette. Ad esempio, qualora il veicolo abbia freni o pneumatici usurati, potrebbe essere dichiarato non idoneo a circolare e, quindi, comportare pene relative alla sicurezza stradale.

Quanto può stare la macchina senza tagliando?

Il lasso di tempo in cui un’auto può stare senza tagliando dipende da molteplici fattori, quali età e modello del veicolo, la tipologia di utilizzo e le raccomandazioni della casa automobilistica.
In generale, è raccomandabile effettuarlo annualmente od ogni 15.000-20.000 km. Tuttavia, per alcune vetture, esiste la possibilità di un tagliando long life, effettuabile tra 30.000 e 50.000 km.

Al superamento di tali cadenze raccomandate vi è generalmente un periodo di tolleranza. Nel caso di auto in garanzia questo è solitamente circoscritto a 500-1.000 km. Naturalmente, è bene ribadire che il tagliando non è obbligatorio, ma al verificarsi di un guasto durante tale periodo, i produttori potrebbero non sostenerne i costi di riparazione. Una volta terminata la garanzia, il periodo di tolleranza non ha una limitazione precisa, ma è comunque consigliabile rispettare l’annualità e non allungare troppo le tempistiche tra un controllo e l’altro.